lunedì 21 aprile 2008

Federalismo e Sicurezza


Tra i primi provvedimenti del nuovo governo ci saranno la sicurezza e il federalismo fiscale. Lo dice Silvio Berlusconi in una nota, dopo l'incontro con il presidente della Regione Veneto, Giancarlo Galan. "Il Presidente Berlusconi - si legge nella nota - ha ribadito che uno dei primi provvedimenti del suo governo sarà incentrato sulla sicurezza e immediatamente dopo sarà posto all'ordine del giorno il problema dell'art. 119 della Costituzione (federalismo fiscale) e dell'art. 116 della Costituzione (ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia)".

Governo sempre più veneto - Almeno due ministri e una "significativa" rappresentanza di veneti al governo, mentre Giancarlo Galan resta alla presidenza della Regione.
Questa l'intesa raggiunta ad Arcore tra il presidente del Consiglio in pectore, Silvio Berlusconi e lo stesso Galan. In particolare il Presidente Berlusconi ha prospettato in un comunicato che il Veneto avrà una forte rappresentanza al governo e che vi saranno almeno due ministri veneti e una significativa componente fra i vice ministri e i sottosegretari".

Sulla Lega una decisa frenata - Per la squadra di governo "nulla ancora è deciso". Lo ha messo in chiaro lo stesso premier, aggiungendo che nella composizione del nuovo governo potranno anche esserci delle sorprese.
In risposta al leader leghista Bossi che chiedeva tre ministeri per il Carroccio, Berlusconi ha dichiarato: "Stiamo sentendo tutti. ieri ho sentito le richieste della Lega. Nulla è ancora deciso. Deciderò io negli ultimi giorni utili e poi, da presidente del Consiglio incaricato, presenterò la proposta al presidente della Repubblica.


Fonte: Tiscali.it

Berlusconi: nuova squadra in arrivo

Per la squadra di governo "nulla ancora è deciso". Lo ha detto oggi il premier in pectore, Silvio Berlusconi, aggiungendo che nella composizione del nuovo governo potranno anche esserci delle sorprese.

Intervenuto telefonicamente al Mediolanum Market Forum, Berlusconi ha dichiarato: "Stiamo sentendo tutti. ieri ho sentito le richieste della Lega. Nulla è ancora deciso. Deciderò io negli ultimi giorni utili e poi, da presidente del Consiglio incaricato, presenterò la proposta al presidente della Repubblica".


"Non ci sono ancora cose certe e definite. Tutto si concluderà solo quando avrò pronto l'intero panorama di 60 persone della squadra di governo" ha ribadito Berlusconi, aggiungendo poi: "Credo che ci saranno anche delle sorprese".

domenica 20 aprile 2008

ICI e Comuni

Con l’eliminazione totale dell’Ici non ci sara’ un impoverimento per i bilanci dei comuni.


Lo ha sottolineato il deputato del Popolo della Libertà, Osvaldo Napoli, che ha osservato di parlare "per conto" del partito. Sul destino dell’Ici sulla prima casa "si rincorrono le ipotesi piu’ fantasiose.


A nome del Pdl nella sua interezza segnalo che nel programma presentato agli elettori, al punto 2 (il capitolo si intitola: "Sostenere le famiglie, dare un futuro ai giovani"), a pagina 6, al primo paragrafo, si legge testualmente: "totale eliminazione dell’Ici sulla prima casa, senza oneri per i Comuni".

Il testo, come chiunque puo’ constatare, prosegue l’esponente del Pdl, "e’ di estrema chiarezza nella sostanza e nella forma. Ogni ipotesi "di impoverimento" in ordine ai bilanci dei Comuni e’ pertanto priva di senso".

Una sorpresa che viene da lontano

Lunedì sera, davanti ai telegiornali che annunciavano la vittoria di Silvio Berlusconi, il Trentino ha fatto tre scoperte: di essere perfettamente allineato agli umori e alle tendenze nazionali, financo nel numero delle astensioni; di ritrovarsi politicamente a destra; di avere già un partito «territoriale», di nome Lega.

Ha anche scoperto, nonostante l'autonomia ricca di denari, la disoccupazione assente, i benefici diffusi, di sentirsi scontento, di avere voglia di aggiungere al malumore nazionale, sfociato nel populismo consolatorio del cavaliere, una sua protesta locale e specifica contro il sistematico scippo che in Provincia è stato portato avanti contro ogni «quadro» politico (e amministrativo) che non fosse la volontà, e spesso l'arbitrio, di un ristretto gruppo decisionale di vertice.
Sono stati molti gli osservatori che hanno rilevato, nel voto trentino, una certa caratura aggiuntiva antidellaiana.

Gli alleati supini a Piazza Dante sono stati puniti, mentre lo stesso braccio destro di Dellai nel collegio di Trento, Betta, è stato bocciato. Che si sia trattato di una protesta appare evidente non solo dai molti voti «disgiunti» fra Camera e Senato, ma anche dalla constatazione che Divina non è stato certo eletto per i suoi meriti (cosa ha fatto a Roma?) ma perché si è trovato dalla parte giusta. «Cosa potevo fare - ci ha detto un elettore di Trento che, prima di domenica, aveva sempre scelto il centrosinistra - se non votare Divina? Se avevo qualche dubbio mi è passato quando ho visto la scheda, in cabina. Proprio non mi riusciva di tracciare una croce sul simbolo della Volkspartei e su quella montagnole fasulle e tradite».

E' una protesta che viene da lontano, che sì è manifestata più volte, nella sua connotazione di destra, nel voto delle valli, che è stata lasciata crescere anche nelle periferie urbane di fronte ad un'assenza di proposta e di strategia politica e sociale, non solo di fronte ai problemi di rom e moschee, ma con le città svuotate dei negozi (e quindi dei loro primi presidi) con i piccoli commercianti impoveriti, con gli artigiani lasciati alla loro rabbia, con le scelte di fondo appaltate agli immobiliaristi e ai funiviari (i quali con una mano prendono i contributi da Dellai e con l'altra gli votano contro) con l'umiliazione del ceto medio politico «connettivo», spesso irriso nelle sue critiche e nei suoi valori, con l'appiattimento dei mondi che facevano da cuscinetto alla protesta e da traino alla proposta, come la scuola, la cultura, l'ambiente, la sanità. Non si può costruire una politica solo con il marketing.

Così gli elettori trentini hanno punito non solo Betta e premiato Santini (sul quale, sicuramente in Valsugana si sono concentrati anche voti moderati di centrosinistra, come sono confluiti su Luigi Casanova che ha ottenuto un ottimo risultato personale, pur nella Caporetto dell'arcobaleno) ma hanno mandato a Palazzo Madama perfino un Cristano de Eccher, che in campagna elettorale aveva esplicitamente accusato la politica del governatore di aver «corrotto» il Trentino.

Non è un caso, in questa cornice, il successo di «Italia dei Valori» e dell'Udc, espressione di nostalgia per una politica capace di indicare linee di comportamenti civili, non solo di gestire potere (o di raccogliere firme nei gazebo contro il potere).Gli italiani hanno scelto e a Roma inizierà una partita difficilissima. L'ammucchiata di An nel Pdl, l'esclusione da ogni rappresentanza parlamentare di Destra e Sinistra, con il Pd totalmente scoperto a sinistra, non sono di buon auspicio per un confronto sociale ordinato.

I trentini, invece, ancora non hanno scelto, la partita decisiva si giocherà con le elezioni provinciali di ottobre, determinata da un sistema elettorale locale che non ci stancheremo mai di giudicare inaccettabile per un'autonomia.

Nel mirino c'è Dellai e il sistema di potere costruito in questi cinque anni. Il miraggio è quello di assicurarsi il bottino di Piazza Dante che finirà tutto nelle mani del vincitore, con «benefit» aggiuntivi, come scuola, sanità, fondazioni culturali.

di Franco de Battaglia - Trentino quotidiano On Line

giovedì 17 aprile 2008

Conferenza - Invito

Il Circolo della Liberta' "Trentino Azzurro" invita a partecipare all'incontro - conferenza organizzato da

L'ASSOCIAZIONE

"LIBERTA' E PERSONA"

VENERDI' 18 APRILE, ore 20:30 presso

L'AULA MAGNA DEI SALESIANI a Trento

I LAOGAI, LE ESECUZIONI CAPITALI E LA VENDITA DEGLI ORGANI NELLA CINA DEL TERZO MILLENNIO

Relatore: Il Presidente di Laogai Research Foundation Italia Toni Brandi

Introduce: Paolo Zanlucchi Vicepresidente di "Liberta' e Persona"

Ingresso Libero



mercoledì 16 aprile 2008

Il Trentino in Numeri


IL VOTO COMPRENSORIO PER COMPRENSORIO

Rispetto alle Elezioni del 2006 il Trentino ha svoltato a Destra





Nel 2006 alla Camera i risultati davano 8 comprensori su 11 alla Casa delle libertà, mentre ora PDL e Lega Nord ne hanno conquistati 10.



Al Senato nel 2006 vinse il Centro Sinistra in 6 degli 11 comprensori (Alto Garda - Ledro, Valle dell'Adige, Vallagarina, Alta Valsugana, Bassa Valsugana - Tesino e Primiero) mentre questa volta hanno risposto a Berlusconi i Comprensori di Alta Valsugana, Primiero e Valle dell'Adige.


IL COLPO DI CODA DELLA LEGA NORD


A uscire vincitrice raddoppiando il numero di voti rispetto alla passata tornata elettorale e' decisamente la Lega Nord, che ha assorbito i votanti persi dal PDL e da AN, conquistandone di nuovi e facendo la differenza nella coalizione per la vittoria.


ANALISI DEI DATI:


Alla Camera la coalizione di destra ha conquistato 185 dei 223 Comuni trentini, mentre al Pd-Italia dei Valori ne restano solo 37. In un caso, Cavizzana in val di Sole, c'è parità tra i due raggruppamenti. Al Senato, 130 Comuni sono andati a Berlusconi, 91 a Veltroni e in due, Zambana e Flavon, è finita in parità.


Al Senato, Pdl e Lega sono riusciti ad agguantare 21 comuni che nel 2006 avevano scelto il centrosinistra di Prodi.



Fonte: FRANCESCO TERRERI e DOMENICO SARTORI
L'istantanea che fotografa il voto comprensorio per comprensorio evidenzia la netta sterzata a destra (L'Adige)

La Casa Bianca telefona a Silvio per complimentarsi


WASHINGTON

Il presidente americano George W.Bush ha chiamato in giornata il neo eletto premier Silvio Berlusconi con lo scopo di congrutalarsi per la vittoria alle elezioni, e gli ha fatto sapere di essere «pronto a lavorare di nuovo con lui».


A darne notizia la portavoce presidenziale Dana Perino; ha detto ieri che il presidente Bush «si è congratulato con Silvio Berlusconi per la sua vittoria nelle elezioni italiane».


«Il presidente Bush è pronto a lavorare di nuovo con lui», ha aggiunto la portavoce, marcando la parola «again» (di nuovo).


Questa e' la prima dichiarazione della Casa Bianca sul risultato elettorale italiano.

lunedì 14 aprile 2008

I DATI - RISULTATI

Clicca sui link per aprire la finestra relativa ai dati che ti interessano!!
Abbiamo vinto!!


VOTANTI NEI GIORNI DI DOMENICA 13 E LUNEDI' 14

Affluenza ai seggi


RISULTATI AL SENATO

Risultati al Senato in Italia

Risultati al Senato Italia ed Estero


RISULTATI ALLA CAMERA

Risultati alla Camera in Italia

Risultati alla Camera Italia ed Estero


Fonte: Ministero Interno

Vittoria del PDL: il parere degli stati esteri

Le elezioni legislative italiane aprono le prima pagine dei siti web delle principali testate straniere, che con accenti diversi attribuiscono la vittoria a Silvio Berlusconi. In Germania sotto il titolo "Berlusconi ottiene la maggioranza assoluta" il settimanale 'Der Spiegel' parla del "trionfo di Silvio Berlusconi" e ricorda che "adesso torna di nuovo alle leve del potere. Il Cavaliere, come in Italia lo chiamano con un misto di ammirazione e disprezzo, è tornato".

Il settimanale «Focus» titola che "il Cavaliere vince in entrambe le Camere e torna al potere", mentre il settimanale «Stern» scrive che "Berlusconi si appresta a formare il governo". In un lungo commento il settimanale 'Die Zeit' titola "Berlusconi, ancora una volta" e scrive che si è trattato di "un risultato amaro per l'Italia, che non promette nulla di buono". Secondo il settimanale di Amburgo, la vittoria del 'PdL' "fa compiere all'Italia un grosso passo indietro ed aumenterà ulteriormente la distanza dal resto dell'Europa". La 'Zeit' sottolinea che "Veltroni ha perduto, ma comunque è riuscito a creare un nuovo e forte partito di centro-sinistra. Il futuro potrebbe appartenere a lui ed al suo partito, ma la domanda è quando. E c'è da chiedersi quale futuro avrà l'Italia fino ad allora".

Sotto il titolo "Il ritorno di Silvio Berlusconi" il quotidiano conservatore 'Die Welt' scrive che il Cavaliere deve la sua vittoria "soprattutto al partito separatista della Lega Nord" ed aggiunge che "il Partito Democratico di Veltroni non è riuscito ad assumere la guida del Paese, ma ha ottenuto un successo rispettabile, dopo essere partito da una posizione sfavorevole in seguito alla caduta del governo Prodi".

Nel Regno Unito la Bbc scrive "Berlusconi guida nel voto italiano" e si prepara "a un terzo mandato"; per il 'Times' "Berlusconi sembra essersi aggiudicato un terzo mandato da premier", alla guida "del nuovo governo italiano, il 62.mo dalla fine della II Guerra Mondiale", sottolinea il giornale; per il progressista Guardian, "Berlusconi è sulla strada di un trionfo elettorale"; per il conservatore Telegraph, "Berlusconi è vicino alla vittoria".

Ampio il risalto dato in Francia elle elezioni italiane: il più duro contro il leader della Pdl è il progressista 'Liberation' che apre con "L'italia a la mercè di Berlusconi" e nel pezzo afferma che malgrado "le elezioni avrebbero dovuto consacrare il ritorno del Cavaliere in sella..ormai di fronte a lui i democratici di Veltroni sembrano un avversario capace di incarnare un'alternativa credibile"; per il conservatore Le Figaro "Silvio Berlusconi è soddisfatto delle elezioni" e pubblica una galleria fotografica sui trionfi del leader del centro destra con il titolo, "L'eterno ritorno del cavaliere"; per il sito web di Le Monde al lavoro malgrado lo sciopero dei colleghi dell'edizione cartacea, "Aumenta l'avanzata di Silvio Berlusconi mano a mano che si precisano le proiezioni".

In Spagna El Mundo apre su "Veltroni, il leader del centro sinistra, che riconosce la sua sconfitta"; per il progressista El Pais "Le proiezioni danno l maggioranza assoluta al Senato a Berlusconi"; il conservatore 'Abc' si limita ad attribuire "la vittoria di misura" al leader della Pdl.

La stampa statunitense al momento non dedica grande spazio al voto italiano. Unica eccezione il Wall Street Journal, sensibile alle posizioni del leader della Pdl, che scrive del "confortevole vantaggio di Berlusconi", che consentirà, "al magnate dei media di tornare a ricoprire la carica di primo ministro per un terzo mandato". Le altre testate sono ricorse a lanci di agenzia: sia il New York Times che il Washington Post hanno al momento un titolo su "Il centro sinistra italiano riconosce che non ha la maggioranza". Fa eccezione la Cnn ancora ferma però al "Piccolo margine di vantaggio di Berlusconi".

Le legislative italiane sono seguite anche dalla stampa araba. L'home page di Al Jazira scrive che "Berlusconi è in vantaggio per un margine risicato", mentre al Arabiya si concentra sul colore, con la notizia dell'elettore che "ha mangiato la scheda elettorale per 'disgusto' della politica di trasmettere le serie indiane. In Turchia 'Hurriyet' titola sulle "proiezioni che danno a Berlusconi il controllo del Senato"

Fonte: Quotidianonet

Elezioni: la spunta Berlusconi

"'E' una grande responsabilita, abbiamo avanti mesi difficili, richiederanno grande forza": questo il primo commento di Silvio Berlusconi al telefono con Bruno Vespa, conduttore di Porta a porta, sull'esito del voto. "Sì abbiamo vinto, è quello che ho continuato a dire durante tutta la campagna elettorale". "Noi siamo pronti a lavorare insieme con l'opposizione sulle riforme - ha aggiunto Berlusconi - noi siamo sempre stati aperti, nei confronti dell'opposizione a lavorare insieme e ad accettare il loro voto laddove loro vedessero i nostri provvedimenti come provvedimenti nell'interesse di tutti gli italiani e quindi del Paese. Quindi non cambieremo assolutamente nulla di questo nostro atteggiamento, che è sempre stato un atteggiamento aperto e dialogante ed assolutamente poco dialettico".


VELTRONI: HO TELEFONATO A BERLUSCONI, DANDOGLI ATTO DELLA VITTORIA - 'Come e' prassi in tutte le democrazie occidentali, ho telefonato a Berlusconi per dargli atto della vittoria ed esprimergli l'augurio di un buon lavoro''. Sono le prime parole del leader del Pd Walter Veltroni per commentare l'esito del voto. "Ora si apre una stagione di opposizione nei confronti di una maggioranza che avrà difficoltà a tenere insieme ciò che è. Non sappiamo quanto durerà, perché le differenze programmatiche permangono", ha aggiunto il leader del Pd. "Penso che il Pdl - aggiunge Veltroni - sia chiamato a sciogliere la contraddizione se è una alleanza elettorale o un partito".


"La nostra sarà un'opposizione sul programma di una grande forza riformista ma rinnoviamo sin da subito la piena disponibilità ad affrontare immediatamente le riforme istituzionali necessarie di cui il Paese ha bisogno", ha aggiunto Veltroni sottolineando: "noi siamo partiti da un distacco a settembre di 22 punti e progressivamente sono stati recuperati in quella che continuo a definire una grande rimonta politica ed elettorale che ci consente oggi di portare in Parlamento e di insediare nel paese la più grande forza riformista che l'Italia abbia mai avuto". Commentando poi i dati sull'affluenza alle urne, Veltroni ha preso le distanze da chi ha stigmatizzato il calo dei votanti: "Il Paese ha ribadito con forza il proprio rapporto con la democrazia e le istituzioni". "Non condivido - ha aggiunto Veltroni - i toni usati da alcuni sull'affluenza alle urne. Anche se c'é stato un calo del 3% si sono comunque recati alle urne l'80% dei cittadini".

Fonte: L'Adige

PDL: voti al Senato

ELEZIONI: SENATO; COLLEGIO TRENTO (ANSA)

PDL 51.180 VOTI, 40,88% - SVP-INSIEME PER LE AUTONOMIE 47.940- 38,30% UDC 11.234 - 8,97%, ARCOBALENO 10.993, 8,78% - LA DESTRA 3.835, 3,06%. È stato eletto al Senato per il collegio di Trento Sergio Divina, della Lega Nord, candidato per il Popolo delle Libertà. Secondo è risultato Mauro Betta della lista Insieme per le Autonomie-Svp. (ANSA).

Trentino: Vincitori!

Il Pdl di Silvio Berlusconi vince le elezioni. Secondo le ultime proiezioni, la coalizione guidata dal Cavaliere avrebbe conquistato il 45,9 per cento delle preferenze, contro il 39,1 per cento del Pd.

Percentuali simili anche il Senato, dove il centrodestra conquista il 46, 7 per cento dei voti. La tornata elettorale si è chiusa con un'affluenza più bassa rispetto al 2006. Secondo i dati definitivi, forniti dal Viminale, ha votato l'80,450% degli italiani. Boom della Lega Nord. Il Carroccio sfiora il 6 per cento, e si candida a recitare una parte importante nel prossimo governo.

Crolla, invece, la Sinistra Arcobaleno, che non riesce a raggiungere il 4 per cento e rischia di restare fuori dalla Camera e dal Senato. «Il risultato raggiunto dal Partito della Libertà ha superato le più rosee aspettative. È una vittoria di Berlusconi». Il senatore Enzo Ghigo davanti al responso delle urne, spiega i motivi del trionfo azzurro.

«Gli elettori hanno capito - dice- lo sforzo fatto dal Pdl ed hanno fatto una scelta netta». Il primo a parlare, per il Partito democratico, è il responsabile della comunicazione Ermete Realacci: «Nella vecchia politica si direbbe cheil Pd è andato bene. Nella nostra nuova politica noi diciamo che anche se il Pd è cresciuto non è andato tanto bene da poter andare al governo. Evidentemente l’idea del Pd sull’Italia non è la stessa di quella che hanno gli elettori».

L'unico partito ad eleggere senatori, a parte le due coalizioni, è l'Udc. «Faremo un’opposizione costruttiva così come abbiamo detto in campagna elettorale. Voteremo i provvedimenti seri che Berlusconi vorrà presentare, ma la fiducia non possiamo votarla, in estrema e totale fedeltà al volere dei nostri elettori», ha detto Pier Ferdinando Casini.

domenica 13 aprile 2008

"Sono sereno, come chi ha fatto il proprio dovere".


"Sono sereno, come chi ha fatto il proprio dovere". Uscendo da palazzo Grazioli per tornare a Milano per votare, con queste parole Silvio Berlusconi ha risposto a chi gli chiedeva quale sia il suo stato d’animo.


"Sono sereno", ha ripetuto Berlusconi fermandosi a salutare alcune persone che lo hanno salutato mentre saliva in auto.




sabato 12 aprile 2008

STRUMENTI ELETTORALI PENSATI PER VOI

E’ il momento del voto. Anche se campagna ufficiale sta per finire non finisce la possibilità di continuare a parlare con amici e conoscenti anche nel fine settimana.

Usate bene gli strumenti che si trovano in http://www.votaberlusconi.it/, c'e' anche una nuova sezione con alcune proposte di testi per sms e la pagina dedicata al "Come si vota".

Carissimi amici, Grazie di tutto l'aiuto che ci avete offerto, del sostegno e della disponibilita' dimostrata, e Grazie delle idee che ci avete trasmesso in questi giorni di campagna elettorale.

Continuate a sostenerci, buon voto.

mercoledì 9 aprile 2008

PARTECIPA E AIUTA I TUOI AMICI A VOTARE BENE

Cara amica, caro amico,

vogliamo segnalarTi che domani, mercoledì 9 aprile, il Presidente Berlusconi sarà protagonista della trasmissione "Speciale Radioanch'io: a tu per tu con i leader", in onda su Radiouno, dalle 9.05 circa.

Potrai partecipare alla trasmissione chiamando durante la diretta Radio Uno RAI dalle 9.00 alle 9.56 al numero verde 800050001, comunicando i tuoi dati e il tuo numero di telefono per essere richiamato.

Se preferisci partecipare con un SMS invialo al numero 335 699 2949 dalle 9.00 alle 10.00 oppure mandaci una mail all'indirizzo: radioanchio@rai.it .

martedì 8 aprile 2008

Schede da incubo


"Rivolgo un appello al Capo dello Stato perche' intervenga immediatamente a difesa della credibilita' delle istituzioni democratiche e del diritto degli italiani a un regolare svolgimento delle elezioni".



COME VOTARE

"Le schede elettorali, infatti, cosi' come sono state predisposte dal ministero dell'Interno, non offrono garanzia alcuna che sia rispettata la volonta' degli elettori e inducono piu' facilmente all'errore che all'espressione di un voto regolare".

Lo dice presidente del Pdl, Silvio Berlusconi, che aggiunge: "In particolare le forze politiche che si presentano alleate, le piu' rappresentative degli elettori, rischiano di vedere i loro voti resi nulli da una disposizione dei simboli confusa e che confonde, l'esatto opposto di come dovrebbe essere una scheda elettorale. Con la conseguenza di esporre le prossime elezioni al rischio di innumerevoli contestazioni nelle oltre sessantamila sezioni elettorali". Berlusconi conclude: "Nonostante le numerose sollecitazioni che da ieri sono state rivolte al governo, nulla ancora e' stato fatto. Confido nella sensibilita' democratica del Presidente della Repubblica per porre immediato rimedio a questa grave situazione".

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in relazione all'appello rivoltogli - oggi anche da Silvio Berlusconi - perche' intervenga sulla questione dei rischi che comporterebbe l'attuale conformazione delle schede predisposte dal ministero dell'interno per le elezioni del 13 aprile, ha invitato il ministro dell'Interno Giuliano Amato, che e' il ministro competente nella vicenda, a fornire ai rappresentanti delle forze politiche e all'opinione pubblica tutti i chiarimenti opportuni. Lo comunica il Quirinale in una nota, specificando che "com'e' noto, al Capo dello Stato non spetta alcun ruolo nelle procedure di organizzazione della consultazione elettorale".

Fonte: Forza Italia Comunicazione / AGI

Berlusconi sulle coalizioni

Il candidato premier del Popolo della liberta', Silvio Berlusconi, torna ad attaccare il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, accusandolo di avere impedito il suo governo a realizzare globalmente il programma con cui la Casa delle liberta' aveva vinto le elezioni nel 2001.



Berlusconi e' stato intervistato da Rainews24 nella trasmissione 'Il caffe'', dove si e' fatto garante della Lega Nord e ha ricordato che nel suo precedente governo Bossi nemmeno una volta ha contrastato le decisioni della maggioranza.

Sul conflitto di interessi il leader del Pdl ha sottolineato come siano provinciali gli uomini di sinistra che "ancora parlano di duopolio Rai/Fininvest, mentre sia l'azienda pubblica che le reti Mediaset sono ormai diventate dei nani con la discesa in campo del magnate australiano Murdoch".

Secondo Berlusconi, per fare fronte alla spietata concorrenza di Murdoch, che ha il monopolio del satellite e puo' fruire sia della pubblicita' che degli abbonamenti, e' arrivato il momento di rivedere le leggi sulle comunicazioni adeguandole alla nuova situazione e mettendole in linea con l'Europa.

"A me non ha chiesto niente nessuno e poi le condizioni di salute sono quelle che sono...". Cosi' ha poi risposto a una giornalista che gli chiedeva quante possibilita' ci siano che Bossi possa diventare, in caso di vittoria elettorale, ministro del futuro governo del Pdl.

A meno di una settimana dal voto "i sondaggi ci dicono che siamo fortemente in vantaggio sul Pd". Il leader del Pdl lo ha detto intervenendo telefonicamente a Radio Radio.


Fonte: AGI

sabato 5 aprile 2008

Rappresentanti di lista: il corso



Apertura delle urne, spoglio dei voti, chiusura dei verbali e controllo del numero dei voti riportato sui verbali, per accertarsi che il Seggio Elettorale esegua con rigore quanto la norma prevede.






Il Rappresentante di lista e' tenuto a controllare che le votazioni avvengano regolarmente e la sua e' una mansione IMPORTANTE e di RESPONSABILITA'. E' il garante della sovranita' popolare, sulla quale e' basata la democrazia italiana.

Il corso per i rappresentanti di lista del PDL si e' tenuto nella giornata del 4 Aprile scorso a Trento, presso l'Hotel Sporting, dove si sono riuniti tutti i rappresentanti di lista del PDL che sono stati nominati per le elezioni 2008.

All'interno dei seggi il rappresentante di lista si riconosce per la divisa che porta, completa del simbolo del partito che va a rappresentare.


Foto: Marizza

venerdì 4 aprile 2008

Mario Malossini in replica alle ACLI



«Lascia francamente sconcertati l'esplicita presa di posizione a favore del centrosinistra assunta dal neopresidente delle ACLI trentine Arrigo Dalfovo». Lo dichiara in una nota Mario Malossini candidato del Pdl alla Camera.



«Non è corretto nei confronti dei soci e dei tesserati che si riconoscono nell'organizzazione da lui guidata - sostiene Malossini - che un presidente oltretutto appena nominato si schieri subito pubblicamente a sostegno dell'uno o dell'altro schieramento politico proprio nel bel mezzo di una campagna elettorale.

A titolo personale Dalfovo è ovviamente libero di sostenere con il proprio voto chi crede. Ma esprimere a mezzo stampa una preferenza nella sua veste di presidente delle Acli denota una grave mancanza di rispetto sia per gli organi dell'associazione sia verso l'insieme degli aderenti».


«Le dichiarazioni di Dalfovo - prosegue Malossini - non appaiono poi giustificate neanche sul piano dei contenuti, perché negli ultimi due anni i problemi dei soggetti deboli, dei giovani, del lavoro, della salute, della casa e di una solidarietà che metta effettivamente al centro la persona e la sua dignità, da lui citati, sono peggiorati proprio a causa delle politiche inadeguate e insufficienti attuate dal Governo di centrosinistra guidato da Romano Prodi. Sfido quindi il presidente delle Acli Dalfovo a misurarsi apertamente con me su questi temi».


Fonte:L'Adige


mercoledì 2 aprile 2008

Brogli Elettorali



Silvio Berlusconi torna a mettere in guardia contro il rischio di possibili brogli e invita chi intende votare scheda bianca a preferire l'annullamento della scheda.




A 'Radio 24' il leader del Pdl dice: "Vorrei dare un suggerimento agli elettori che disgustati della politica o che per altre ragioni volessero votare scheda bianca. Il suggerimento e' quello di barrarla con un vistoso tratto della penna o della matita su tutta la scheda, o con due o tre vistosi tratti.





In questo modo - conclude il candidato premier del Pdl - impedirebbero l'utilizzo della scheda bianca e quindi non si potrebbero ripetere i brogli che invece sono stati sicuri nelle passate elezioni".





MEGLIO LA SCHEDA NULLA CHE LA SCHEDA BIANCA PER EVITARE I BROGLI

Berlusconi e il Voto agli Immigrati

Concedere il voto amministrativo agli immigrati presenti in Italia. E' l'idea lanciata da Silvio Berlusconi, in collegamento telefonico con la "Giornata della legalita'" in corso a Parma, promossa dal Pdl e dal movimento "I nuovi italiani".

Il candidato premier del Pdl ha elencato anche quali saranno i requisiti necessari: la volonta' di integrarsi con il territorio, un lavoro certo, una competenza professionale e la conoscenza della lingua. "Con il mio nuovo governo - ha spiegato Berlusconi - ci sara' la discussione sulla concessione del voto amministrativo ai cittadini stranieri. Vedremo come fare per stabilire i criteri".


L'ex presidente del Consiglio si e' rivolto direttamente ai rappresentanti del movimento dei 'Nuovi italiani': "So - ha osservato - che i nuovi italiani vogliono integrarsi e rispettare i nostri costumi e le nostre leggi. So che sono d'accordo con noi sul fatto che l'integrazione avvenga sempre nella legalita'.


L'Italia aprira' a questi nuovi cittadini anche se appartengono a religioni diverse ed e' disponibile ad assicurare la partecipazione attiva alla vita politica e naturalmente alla vita economica".


Fonte: AGI

Berlusconi su Alitalia

"E' una follia pensare di rinunciare alla compagnia di bandiera". Silvio Berlusconi nel comizio di stamani a Milano e' tornato sulla vicenda Alitalia ed ha ribadito che se il Pdl andra' al governo il primo impegno sara' quello "di mantenere italiana la nostra compagnia di bandiera". Il Cavaliere ha ribadito che le condizioni di Air France "non solo sono irricevibili ma sono condizioni offensive per noi. Per queste ragioni mi sono rivolto all'orgoglio, e all'interesse, degli imprenditori, perche' non si puo' accettare di svendere la nostra compagnia di bandiera".

Foto: L'Adige