mercoledì 14 maggio 2008

Fiducia al Governo

Il premier Silvio Berlusconi oggi ha espresso gratitudine al leader del Pd Walter Veltroni per la sua disponibilità al dialogo, nel giorno in cui il nuovo governo ha ottenuto la fiducia alla Camera, dove il Cavaliere ha detto che il suo esecutivo favorirà il clima di collaborazione con le opposizioni per la soluzione dei problemi del Paese.

"Sono grato a Veltroni e faremo tesoro della sua disponibilità. Abbiamo già avviato contatti con l'opposizione e il confronto inizierà già dalla fine di questa settimana", ha detto Berlusconi.

Il Cavaliere ha poi aggiunto che "siamo di fronte ad una disponibilità al confronto che non è pregiudiziale e non ha precedenti nella storia repubblicana".

"Ho seguito con attenzione gli interventi - ha proseguito Berlusconi - e desidero ringraziare tutti i colleghi della maggioranza e della opposizione e chi ha voluto incalzarci e sfidarci sul dialogo. Questo governo accoglie questa sfida costruttiva consapevole che non è solo questione di galateo, ma di assunzione di responsabilità alla quale nessuno può sottrarsi. Bisognerà adoperare il buon senso e cercare soluzioni condivise".

Veltroni ha detto nella sua dichiarazione alla Camera, prima del voto di fiducia al governo, che il Partito democratico farà un'opposizione "seria e responsabile": "Voteremo contro il suo governo, ma convergeremo su ogni scelta che vada verso un'Italia più equa".

Il leader del Pd promette che dai banchi della sua opposizione non si sventoleranno striscioni o si stapperanno bottiglie di champagne, come ha fatto il centrodestra con il governo di Romano Prodi: "La nostra sarà un'opposizione forte, seria e responsabile".

Veltroni ha però avvertito che il Pd intende mettere alla prova la maggioranza sul tema della Rai, a cominciare dalle regole per il rinnovo del suo cda: "Da qui, dall'indipendenza del servizio radiotelevisivo pubblico vedremo se il dialogo avrà seguito".

Lo ha rassicurato il presidente del Consiglio: "Anche su questo terreno, in passato fonte di incomprensioni e di scontri, si può uscire da quella che è stata una guerra quasi ventennale".
(ANSA)

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