venerdì 23 maggio 2008

Il nascente popolo della liberta'

Popolo della Liberta'
Dopo le cadute a varie riprese della politica a livello nazionale, sotto l'onda dell'entusiasmo reazionario bipolarista, ma non solo, sarebbe riduttivo, la destra italiana, figlia delle esperienze politiche del passato, ha deciso di non rimanere sguarnita di fronte alla necessita' impellente di una forza capace di riequilibrare la scena: per questa e per altre necessia' e' nato "Il popolo della liberta'"; intenzionato prima di tutto a elaborare una mentalita' democratica trasversale alla destra, che faccia da collante tra i partiti che la compongono: Lega Nord - Forza Italia - AN.

Lo spirito di rinnovo che si respira nella Destra, dalla nascita dei primi Circoli della Liberta' alla nascita del PDL non ha niente a che fare con le fredde fusioni di partito, tipiche di certa asettica politica, ma e' uno spirito coinvolgente e esuberante che e' cresciuto negli elettori, che ce l'hanno portato e fatto sentire con le loro lettere, con le loro telefonate e con le incessanti richieste di fare qualcosa di utile e di giusto per il Paese.

Come fare a spiegare che QUESTA fetta di elettorato da anni soffre, da anni implora di essere ascoltata e da anni auspica che ci sia la possibilita' di cambiare il sistema e di renderlo piu' affidabile; questa parte della gente, che e' quella che ci ha votato, si sentiva sguarnita, sola e debole, attaccata da ogni angolo, come se fosse essa colpevole di appartenere a una tradizione che riconosce il merito, che riconosce il passato e che ne e' figlia orgogliosa: una parte di elettorato che difficilmente scende in piazza per difendere i propri diritti, ma che ugualmente li difende scegliendo strade meno vistose, ma a volte piu' efficaci.

Questa parte della gente e' venuta da noi, ha chiesto che ci fosse una possibilita', silenziosa, per far crescere l'orgoglio della politica della tradizione e della trasparenza e noi la abbiamo ascoltata, cercando di realizzare, nei Circoli della Liberta', quello che in futuro sara' il PDL: una indispensabile forma di democrazia partecipata ma ordinata, che sa chiedere senza pestare i piedi a nessuno, ma aspettando il suo turno.

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