sabato 31 maggio 2008

Rifiuti e discariche: Berlusconi chiede aiuto allo Stato

La discarica di Chiaiano è idonea, e se necessario il governo userà la forza perché possa funzionare. Lo ha detto oggi il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.


"Tutte le relazioni tecniche ci dicono l'assoluta idoneità di Chiaiano per la discarica. Useremo la forza dello Stato, l'esercito", ha detto Berlusconi in una conferenza stampa a Napoli, dopo un vertice in prefettura in cui è stato fatto il punto sull'emergenza rifiuti in Campania.

"Coloro che si opporranno all'utilizzo della discarica saranno persone perseguibili per aver commesso un reato", ha aggiunto il premier, ricordando che il decreto legge del governo trasforma le discariche in "zone di interesse strategico", trattate alla stregua di zone militari.

Poco prima il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio per l'emergenza rifiuti Guido Bertolaso, nella stessa conferenza stampa, aveva detto che è ancora presto per dire cosa ne sarà della discarica di Chiaiano, che i tecnici sono al lavoro e che i risultati dei rilevamenti si avranno in una decina di giorni.

"Prima vediamo se salta Chiaiano, e poi ci fasciamo la testa. Adesso mi sembra prematuro", aveva detto il sottosegretario.

Già nei giorni scorsi si sono verificati violenti scontri a Chiaiano tra manifestanti contrari all'apertura della discarica in una cava di tufo nei pressi del paese e forze dell'ordine. Secondo gli inquirenti, frange vicine alla camorra e all'area del dissenso violento hanno fomentato la tensione e al momento vige una tregua precaria. La collina di Chiaiano è interessata da un piano di riqualificazione e sviluppo che comprende anche nuove edificazioni.

Berlusconi, nel sottolineare la posizione inflessibile del governo sulla questione, ha detto che "chi ancora si augurasse un passo indietro deve sapere che siamo convinti che sia nostro preciso dovere che lo Stato faccia finalmente lo Stato", e che il suo governo intende "lavorare con assoluta determinazione, non perdere ulteriore tempo, per non lasciare questa regione nella situazione attuale".

IMPIANTI CDR AI MILITARI. FUORI DA EMERGENZA IN TRE ANNI

A tal fine, si è deciso di affidare alle forze armate anche la responsabilità degli impianti di cdr, dove si produce combustibile dai rifiuti separando inizialmente l'umido dal secco.

"Abbiamo deciso, sentito il ministro della Difesa (Ignazio La Russa) e le autorità militari competenti, di richiedere alle forze armate di assumere loro la responsabilità degli impianti", ha detto Bertolaso.

"Nel corso dei prossimi giorni (i militari) rileveranno le attività", ha aggiunto.

Il piano predisposto dal governo, ha detto Berlusconi, "è il meglio che si può fare, non certo in tempo breve, ma nel giro di tre anni".

"Dobbiamo trovare delle discariche per smaltire le 7mila tonnellate che si producono ogni giorno. Le discariche andranno assistite dai termovalorizzatori. Fino alla costruzione dei termovalorizzatori dovranno essere aperte le discariche, e il decreto ne individua di nuove", ha spiegato.

Nel dl si individuano dieci siti per le discariche in tutta la regione. In due casi, quelli di Sant'Arcangelo Trimonte (Benevento) e Savignano Irpino (Avellino), la costruzione è già a buon punto, e dovrebbero aprire entro giugno.

Oltre a Chiaiano, anche altre località indicate nel dl sono già note perché proposte in passato per ospitare i rifiuti: è il caso di Macchia Soprana e Valle della Masseria a Serre (Salerno), ma anche di Ferrandelle a Santa Maria La Fossa (Caserta) o del comune di Terzigno (in località Pozzelle e Cava Vitiello). Le altre località sono Pero Spaccone ad Andretta (Avellino) e Torrione a Caserta.

ITER PARLAMENTARE DL CELERE. SI' A SUPERPROCURA

Berlusconi ha detto di ritenere che l'iter parlamentare del decreto legge sull'emergenza sarà un "viaggio celere... anche grazie all'aiuto dell'opposizione".

Ha poi precisato che "non esistono profili di incostituzionalità" nel dl, che prevede tra le altre cose l'apertura di nuove discariche e l'invio di spazzatura campana in altre regioni nell'attesa di completare il piano per la realizzazione di termovalorizzatori -- ad Acerra (Na), Santa Maria La Fossa (Ce), Salerno e Napoli -- che dovrebbe mettere fine a una situazione che va avanti da anni.

Il decreto stabilisce anche che lo stato di emergenza dichiarato in Campania cesserà alla fine dell'anno prossimo.

Il premier ha quindi accennato alla "previsione di una superprocura per evitare che ci siano interventi di magistrati locali che arrivino a rompere questo circuito".

"E' importante che ci sia un'unica autorità per tutta la regione (per) non impedire che questo piano vada a realizzazione", ha spiegato il capo del governo.

Circa l'inchiesta napoletana sulla gestione dei rifiuti in Campania, Berlusconi tra le righe ha giustificato le persone coinvolte, che nella "eccezionalità del momento non hanno eseguito i dettami delle leggi, fatte per la normalità e non per l'eccezionalità".

INTERVENTI AD OROLOGERIA. BERTOLASO UOMO VERO

L'inchiesta, che ha portato alla notifica di 25 ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari, vede coinvolta anche Marta Di Gennaro, una dirigente della Protezione civile che si è occupata di rifiuti con Bertolaso all'epoca in cui il sottosegretario era commissario all'emergenza. E' indagato anche il prefetto di Napoli Alessandro Pansa per presunte irregolarità che avrebbe commesso quando era commissario straordinario.

"Qualcuno ha definito questi interventi ad orologeria", ha detto il premier. "Ma Bertolaso per fortuna è uomo vero e non si è fatto intimidire o demotivare", ha aggiunto.

In ultimo, il presidente del Consiglio ha ribadito che tornerà settimanalmente nel capoluogo campano finché non avrà "la certezza" di poter arrivare "ad una soluzione concreta e definitiva" del problema.

Del resto "non è un peso venire qui, è gradevole", ha voluto precisare Berlusconi, che ha detto di considerarsi "un napoletano nato a Milano".

Fonte: Yahoo.it Aggregatore di Notizie

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