
Sono dieci i Comprensori del Trentino in mano al PDL, dopo i risultati del voto per il Governo. Il Popolo della Liberta', dopo una sofferta campagna elettorale, che ha visto scendere i campo i nomi piu' capaci del centro destra trentino, uniti sotto un unico simbolo, per rappresentare quella meta' degli italiani che, sofferenti ormai, non potevano piu' tacere e essere rappresentati da una coalizione che non era capace di aiutarli; piccoli commercianti, artigiani, liberi professionisti, contadini, ma anche piu' di tutto lavoratori dipendenti che, grazie alla Lega Nord, si ritrovano nelle imprese con un motivo politico comune.
Ed e' proprio grazie a una prorompente Lega, riemersa in Trentino in seguito alle recenti riforme che hanno penalizzato il ceto medio, che il PDL ha vinto sia alla Camera che al Senato.
La sorpresa, infatti, e' venuta dal popolo leghista, che ha fatto la differenza: i numeri degli Azzurri ci sono, come i numeri di AN e Lega. Alla Camera non c'e' stata gara, come del resto, a conti fatti, neppure al Senato, dove tuttavia la legge elettorale vigente, che era stata contestata come legge in favore di Berlusconi in passato e cio' nonostante applicata anche dal Governo Prodi, ha dato ragione ai nostri.
Seppur con la difficolta' del caso: un partito nascente e trasversale, come quello del PDL, che raccoglie le voci di tutti, dal piu' esperto esponente della destra tradizionale, al giovane riformista liberale che sente il bisogno di impegarsi in prima persona, non solo nel government, ma anche nel mondo dello sviluppo e della produzione.
Ci tengo a ricordare che sono i giovani "imprenditori" e "liberi professionisti" a dare ossigeno al mondo del lavoro, ambito e luogo dove si devono lanciare senza rete, spesso sacrificando le loro professionalita' per l'equilibrio economico.
Nel piccolo come nel grande ci sono sempre dei sacrifici da fare e i nostri giovani sono quelli che non hanno paura di rischiare. Nessuna critica verso gli altri, non e' questo lo scopo, ma l'emergere di un sentimento di orgoglio nazionale e cittadino, dimostrato dai risultati elettorali, e' un buono, buonissimo, ottimo segno.
Una curiosita': la esponente del PDL piu' giovane al Governo si chiama Barbara e ha 27 anni! Auguri Barbara! Sei un esempio per tutti i nostri giovani!
Ed e' proprio grazie a una prorompente Lega, riemersa in Trentino in seguito alle recenti riforme che hanno penalizzato il ceto medio, che il PDL ha vinto sia alla Camera che al Senato.
La sorpresa, infatti, e' venuta dal popolo leghista, che ha fatto la differenza: i numeri degli Azzurri ci sono, come i numeri di AN e Lega. Alla Camera non c'e' stata gara, come del resto, a conti fatti, neppure al Senato, dove tuttavia la legge elettorale vigente, che era stata contestata come legge in favore di Berlusconi in passato e cio' nonostante applicata anche dal Governo Prodi, ha dato ragione ai nostri.
Seppur con la difficolta' del caso: un partito nascente e trasversale, come quello del PDL, che raccoglie le voci di tutti, dal piu' esperto esponente della destra tradizionale, al giovane riformista liberale che sente il bisogno di impegarsi in prima persona, non solo nel government, ma anche nel mondo dello sviluppo e della produzione.
Ci tengo a ricordare che sono i giovani "imprenditori" e "liberi professionisti" a dare ossigeno al mondo del lavoro, ambito e luogo dove si devono lanciare senza rete, spesso sacrificando le loro professionalita' per l'equilibrio economico.
Nel piccolo come nel grande ci sono sempre dei sacrifici da fare e i nostri giovani sono quelli che non hanno paura di rischiare. Nessuna critica verso gli altri, non e' questo lo scopo, ma l'emergere di un sentimento di orgoglio nazionale e cittadino, dimostrato dai risultati elettorali, e' un buono, buonissimo, ottimo segno.
Una curiosita': la esponente del PDL piu' giovane al Governo si chiama Barbara e ha 27 anni! Auguri Barbara! Sei un esempio per tutti i nostri giovani!
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