Accordo fatto sulle intercettazioni: si potranno effettuare per i reati da dieci anni in su, e anche per quelli contro la pubblica amministrazione. La fumata bianca è arrivata al termine dell'incontro del premier Berlusconi con gli alleati della Lega, che avevano proposto delle variazioni sul ddl. A confermare l'intesa raggiunta dall'esecutivo è lo stesso ministro dell'Interno Maroni. "L'accordo c'è", ha detto al termine dell'incontro con il Presidente del Consiglio ed il sottosegretario, Gianni Letta. Presenti anche i ministri leghisti Bossi, Calderoli, e Zaia. il disegno di legge sulle intercettazioni approderà domani in Consiglio dei ministri.Tre anni di carcere per chi le pubblica - Nel ddl entrerà anche la norma che prevede la condanna a tre anni di carcere per chi pubblicasse intercettazioni o documenti vitati relativamente a procedimenti penali. Previsti da uno a tre anni di detenzione anche per chi "prenda illecitamente cognizione di atti del procedimento penale coperti da segreto". Nel disegno di legge si pensa infatti di modificare l'articolo 617 del codice penale, così come era stato riformato dal ddl Mastella. Si tratta di una norma che riguarderebbe anche i funzionari di cancelleria o chiunque prenda visione di questi atti e li renda noti. Il governo, tuttavia, starebbe ancora limando la norma e non è detto che non venga ulteriormente rivista.
Bossi: "Ci rientra tutto" - Anche Umberto Bossi, che ha lasciato per primo la riunione, si dice soddisfatto dell'esito dell'incontro. "E' andato bene", ha commentato uscendo da Palazzo Grazioli. Poi, il leader leghista si sofferma sui contenuti della norma: "C'è il tetto a 10 anni quindi rientra tutto". A confermare l'esito positivo del vertice anche Roberto Calderoli. "C'è accordo su tutto", dice il Ministro per la Semplificazione. Secondo fonti governative verrebbero inclusi, come anticipato da Alfano, anche i reati per corruzione.
Deroga su pedofili e "stalkers" - Lo strumento delle intercettazioni si potrà utilizzare comunque contro i reati di corruzione e nei casi di pedofilia e "stalking", ovvero molestie e persecuzioni private. I magistrati potranno tenere sotto controllo le vittime degli "stalkers" e nel ddl è previsto un archivio in cui saranno conservate le conversazioni intercettate.
Veltroni: "L'Italia ha altre emergenze" - A due mesi dalle elezioni c'è una totale sottovalutazione sui problemi principali della società italiana. Nell'azione di governo si stanno addensando molte contraddizioni dal reato di immigrazione clandestina all'Alitalia, dai rifiuti alla vicenda del refuso sul provvedimento delle intercettazioni''. Il segretario del Pd Walter Veltroni critica, al termine della riunione del governo ombra, l'azione del governo. ''Si è arrivati a pensare a un decreto sulle intercettazioni - afferma Veltroni - ma è davvero questa l'emergenza del Paese? L'emergenza sono i salari e le condizioni di vita degli italiani che rischiano l'impoverimento''. Anche sulla vicenda dei rifiuti, Veltroni sostiene: ''E' un problema che fa fatica a risolversi, benissimo i volontari, ma serve individuare e far funzionare le discariche''.
Natale (Fnsi): "Giornalisti in piazza contro il ddl" - "Se dovesse essere confermato il testo che si legge in questi giorni sui giornali, dovremmo dare risposte certe", è stato il primo commento alle indiscrezioni sul disegno di legge del presidente della Fnsi, Roberto Natale. "Ricordiamo - aggiunge - che sul disegno di legge Mastella, che a detta di molti era molto più tenue, il sindacato dei giornalisti ha fatto sciopero. Non possiamo accettare nessuna limitazione del diritto di cronaca e del diritto all'informazione dei cittadini di vicende di indubbia rilevanza sociale".
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